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Nasce il Partito Democratico

Abbiamo deciso di fondare un nuovo partito perché riteniamo sia necessaria una discontinuità per portare la politica fuori dagli schemi ordinari dentro cui fino ad oggi si è mossa. Ci siamo resi conto che i vecchi partiti non sono in grado di rinnovarsi e di affrontare questa fase di cambiamento, di cui la società ha oggi bisogno, per affrontare i problemi concreti che ha di fronte.
Abbiamo deciso di fondare un partito perché nell’educare i nostri figli ci domandiamo, nostro malgrado, se sia più giusto insegnare loro il rispetto delle regole, con la paura che ricevano soprusi dagli altri, o che le regole sono fatte per i fessi, con la certezza che saranno loro a farli.
Abbiamo deciso di fondare un partito perché vogliamo dare voce a quei moderati che erano troppo giovani per fare il ’68 e troppo grandi per dimenticarlo, a quelli che non hanno mai strillato ma non hanno mai smesso di pensare, nel loro silenzio. Cercando di trovare qualcosa in cui credere ci siamo resi conto che l’unico angolo rimasto ad offrire all’essere umano un pensiero non relegato al consumo è la religione, qualsiasi essa sia. La politica, oggi, questa missione l’ha persa.

Il Partito Democratico nasce come un partito nuovo, senza la struttura organizzativa che ha caratterizzato i partiti del novecento, con un forte orientamento verso le nuove tecnologie, che intende usare sia come elemento di aggregazione, che di consenso e di dialogo; pensiamo ad un’agorà, attraverso la rete, in cui gli iscritti possano partecipare per proporre e discutere le iniziative, i programmi e confrontarsi in un dibattito nel quale il processo sia biunivoco con il vertice. Vogliamo essere un esperimento di democrazia partecipativa, che riteniamo sia la direzione verso la quale il mondo debba rivolgersi, anche per recuperare il contributo dei cittadini alla politica e fermare l’emorragia astensionistica che caratterizza le democrazie evolute. Vogliamo far nascere una nuova fase della politica, dopo la fine delle grandi ideologie del XX secolo. Da oggi in poi i concetti di destra e sinistra, a cui siamo stati per molto tempo abituati, sono superati. La contrapposizione ideologica che ha caratterizzato i precedenti schieramenti deve essere sostituita da concetti diversi, come quelli di progresso e conservazione, più adatti ad una politica moderna. La politica deve tornare a governare i grandi cambiamenti, smettendo di essere solo amministrazione, dando alle persone la prospettiva di un futuro migliore e la visione di un modello, e di un sistema di valori, in cui credere.

Il Partito Democratico punta al progresso ed allo sviluppo della società e degli individui. Crediamo che lo Stato debba convivere con la società civile, e non contrapporsi ad essa. Se riusciremo nel nostro intento non lo sappiamo. Abbiamo sicuramente bisogno del contributo di tutti; di tutti coloro che pensano che il domani non sia fatto solo dal pensiero di un mondo più ricco per pochi, che le regole sono fatte per essere rispettate, che gli uomini possono fare della diversità un valore e non un ostacolo, che “aiuta il tuo prossimo” è un comandamento a cui poter ubbidire.