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21 febbraio 2007
CHE TRAPPOLONE PER MASSIMO
Lo hanno ripagato della stessa moneta, una sfiducia controllata, guidata attraverso la mancanza di due voti. Lui che aveva calcolato tutto, che credeva di poter contare su una maggioranza qualificata, è caduto su una buccia di banana. Lui, il ministro in salita, l'unico in ascesa nei sondaggi, dava fastidio.
Mentre il premier continuava a stare un giorno si e l'altro pure sull'otto volante, una volta con la finanziaria, poi con i Dico, poi con una e poi con l'altra, lui, dall'alto della sua Farnesina, dei suoi successi, degli incontri bi e trilaterali era ritornato ad essere un personaggio ingombrante. Tra l'altro, dopo i bidoni della mancata elezione al Senato ed alla Presidenza della Repubblica per i quali era stato acclamato come uno statista votato al sacrificio, aveva accumulato un bel pò di crediti. In più stava diventano un protagonista anche della saga sul nascente Partito Democratico; con lo spostamento repentino dell'asse verso i socialisti europei stava sfilando a Prodi anche il partito che questi aveva voluto far nascere per rafforzarsi. Vuoi vedere che questo adesso a gran voce ritorna a voler fare il Presidente del Consiglio e ti manda a casa il premier? Lo spettro di un nuovo '98?

Allora, prima che tutta questa fantapolitica si trasformi in qualcosa di vero, sai che ti dico? Mandiamolo a casa, con una bella mossa da democristiani doc. Un voto di sfiducia che, dopo le dichiarazioni di questa mattina, rimane appiccicato solo a lui: un voto di sfiducia alla politica estera, che non tocca tutto il governo. Facciamo la crisi, un bel rimpasto, con l'aiuto dell'opposizione, che starnazza ma non vuole andare al voto perchè non è pronta e non con questa legge, ci leviamo di torno il "Massimo incomodo" e magari anche qualche sassolino massimalista; visto che anche loro hanno contribuito a mandare a bagno il governo. Già che si siamo proviamo anche a vedere se c'è spazio per allargare la maggioranza, magari con la benedizione del Vaticano, così cerchiamo anche di trovare una soluzione a questi benedetti Dico, e tiriamo avanti un altro paio d'anni. Che ne dici?
Certo ci vorrebbe un aiuto, anzi come si usa dire un aiutino, visto che siamo al Senato e magari riusciamo a chiudere anche tutta la vicenda avvelenata del voto ai senatori a vita; dopo tanti colpi al cerchio della maggioranza, questa volta facciamo in modo che diano un colpo alla botte dell'opposizione. Si, ma su chi si può contare? A chi lo chiediamo quest'aiutino?
Tra democristiani, vecchi e nuovi, ci si intende: una mano lava l'altra.

E che dire di Follini? Un vero genio, la sua dichiarazione “Adesso bisogna pensare a costruire un centro sinistra diverso” è il frutto di una mente raffinata, un’esecuzione magistrale di retorica sofista, da vero asso della politica. Lui, che era nel centro destra, che si è sfilato, che col mancato voto di oggi ha contribuito a far cadere il governo, adesso si propone come taumaturgo che resuscita un governo di centrosinistra di cui diventa immediatamente partecipe, da cui viene sfilata la frangia massimalista e che si ricompone verso il centro.

Quindi in un colpo solo: fuori D’Alema dal governo, fuori la sinistra estrema perché ha dimostrato anche con questo voto di non essere partito di governo, ricomponiamo la maggioranza più verso il centro, con un appoggio esterno anche di Casini, sfiliamo il tema dei Dico dall’agenda di governo e ricomponiamo lo strappo con l’altra sponda del Tevere.
In più sul tema del Partito Democratico, e della sua collocazione, a chi credeva di farne un modello di socialismo riformista post-ideologico mandiamo a dire di starsene tranquilli e non fare i conti senza l’oste; e lasciamo i DS con una bella frattura interna tutta da ricomporre e un’orbita gravitazionale sempre più attratta verso sinistra. E qualcuno è ancora convinto che vogliano rifare la vecchia Democrazia Cristiana? Ma scherzate? La DC, con tutte le sue correnti, è già risorta, senza rifondarla; che bisogno c’è? Un altro partito, ma no, c’è tempo, mancano le condizioni politiche, è prematuro. Nel frattempo si fanno prove tecniche di trasmissione, e vediamo se siamo ancora in forma come una volta. Che ne dite?

Fantapolitica? Elucubrazioni senza senso? Farneticazioni campate per aria? Sarà, ma come si dice: a pensar male si fa peccato........

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pubblicato da Segreteria     alle 18:08     Commenti 0 Commenti