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29 maggio 2007
LETTERA APERTA A PRODI, FASSINO E RUTELLI
Pubblichiamo integralmente il testo della lettera inviata il 28 aprile 2007 agli on. Prodi, Fassino e Rutelli.


Illustrissimo Onorevole

intendiamo portare alla Sua attenzione questa iniziativa attraverso cui, alcuni anni fa, abbiamo fondato il nostro partito. Prendemmo la decisione di far nascere un nuovo soggetto politico, a cui demmo il nome di Partito Democratico, perché volevamo dare vita ad una forza in grado di esprimere la voglia di cambiamento proveniente dalla società civile, per dare voce a quella parte di elettorato moderato che non riusciva, ed ancor oggi fatica, a trovare una netta identità negli schieramenti politici esistenti.
Decidemmo di fondare un nuovo partito perché ritenevamo necessaria una discontinuità per portare la politica fuori dagli schemi ordinari dentro cui, ancora oggi, continua a rimanere confinata. Il modello di destra e sinistra, a cui eravamo abituati, è oramai storicamente superato ma un nuovo schema stenta ad affermarsi. La contrapposizione ideologica, che aveva caratterizzato i precedenti schieramenti, deve essere sostituita da nuove categorie del pensiero politico, come quelle di progresso e conservazione, più adatte a cogliere le trasformazioni della società e la mobilità che caratterizza il moderno corpo elettorale. Non si tratta, per noi, di nominalismo ma di una nuova visione politica che permetta al nostro paese di fare un giro di boa rispetto al passato, liberando il dialogo dai legami negativi che ancora rimangono. Allo stesso tempo la politica deve tornare a governare i grandi cambiamenti imposti dai corsi storici, dando alle persone la prospettiva di un futuro migliore recuperando un modello di ideali, e un sistema di valori, in cui credere. Alla politica è imposto di cambiare per rispondere alle pulsioni di una società che appare sempre più distante da essa, per recuperare quello spazio e quella autorevolezza che in questi ultimi anni è andata perduta.
La strada che noi abbiamo intrapreso vuole essere provocatoria e visionaria, perché siamo convinti che nei momenti di cambiamento queste categorie del pensiero debbano essere presenti.
Volevamo, e vogliamo, contribuire a realizzare una rivoluzione moderata, che tracci una linea di demarcazione netta tra la politica come era, quella ideologica oramai alle spalle, ed una nuova visione di come dovrà essere. Ci riconosciamo nei valori moderati, progressisti, universali, nella visione di una collettività che veda convivere l’individuo, la società civile e lo Stato come entità non contrapposte ma protese verso un unico obiettivo. Noi crediamo che il fine ultimo della collettività sia raggiungere la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell’individuo, che deve trovare piena possibilità di cogliere tutte le opportunità realizzabili all’interno di una società più aperta, nel rispetto delle regole istituite dallo Stato nella sua fondazione.
Tutto questo lo andiamo predicando oramai da oltre dodici anni, lo abbiamo scritto e fatto diventare il nostro manifesto politico, lo abbiamo riportato nello statuto, sottoscritto all’atto della fondazione del partito. In questo periodo abbiamo lavorato per sviluppare consenso ed interesse nella società, ottenendo ottimi risultati anche in termini di adesioni.
Vogliamo rispondere all’appello, lanciato dagli ultimi congressi dei DS e Margherita, ad aderire alla nascita di questo grande nuovo soggetto politico, perchè crediamo nella forza delle idee e siamo convinti che la nostra partecipazione possa essere un elemento di novità, un apporto che la società civile può dare a questo processo di rinnovamento.
Sappiamo di essere un soggetto estraneo alle tradizionali forze politiche e siamo consapevoli che le nostre capacità sono limitate. Il nostro obiettivo non è però quello di contrapporci e dividerci sui numeri, quanto invece confrontarci ed unirci sulle idee, sui valori e sul modello di società a cui tendere. Vogliamo mettere a disposizione questo contenuto di proposte, questo modello di ideali che abbiamo posto come base del nostro partito, e dare il nostro modesto contributo per realizzare questo ambizioso progetto, che da anni sogniamo.
Siamo quindi pronti ad entrare nella nuova casa dei moderati portando con noi quella piccola dote che ci siamo finora costruiti: i nostri iscritti, i nostri contenuti, il nome Partito Democratico, di cui siamo stati fino ad oggi custodi, ben felici di metterli a disposizione per questo nuovo progetto affinché possa diventare il simbolo di una speranza e di un futuro per questo nostro paese.
Ci auspichiamo che questo nostro intento trovi la Sua approvazione ed il Suo sostegno.
pubblicato da Segreteria     alle 23:28     Commenti 0 Commenti