IL PIAVE DELL'INDUSTRIA
Se l'OPA di Swisscom su Fastweb andrà in porto avremo che i tre maggiori fornitori di telecomunicazioni fisse dello stato italiano saranno in mano a società estere: Fastweb svizzero, Wind egiziana, e Albacom/BT inglese. Questo unito alla già acquisita gestione delle telecomunicazioni mobili da parte di Wind, sempre egiziana, ci pone all'avanguardia come paese aperto alla concorrenza rispetto a tutta europa. Peccato però che abbiamo le comunicazioni fisse e mobili, una cosetta da niente in termini di sicurezza nazionale, di tutta la pubblica amministrazione in mano, e orecchio, ad aziende estere.
Senza tornare sul fatto che le telecomunicazioni producono investimenti e lavoro di alta qualificazione professionale, che vanno su direttrici e decisioni estere.
Questo è il risultato dell'azione combinata della più grande azienda di telecomunicazioni italiana gestita da degli incapaci (dato che sono riusciti a perdere tutte le gare più grosse e visti i risultati del titolo negli ultimi due anni e l'accoglimento del piano industriale da parte del mercato) unita ad una classe politica inetta (che non ha mai compreso il valore di una politica industriale ma ha svenduto le aziende di stato in nome di una politica di privatizzazioni a favore di pochi furbetti del quartierino vestiti da capitani coraggiosi).
Ricordate la canzone che raccontava il sacrificio dei soldati al fronte per mantenere la linea del Piave e impedire allo straniero di superarla a costo di qualsiasi sforzo? Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora ....... Povera Italia.