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Statistiche Web
29 novembre 2006
IL PAESE DEI BROGLI, DEGLI IMBROGLI, E DEGLI IMBROGLIONI
La vicenda di Deaglio e dei presunti brogli elettorali alle ultime elezioni ha dell’incredibile. Non perché la magistratura abbia deciso per un’ipotesi di reato di diffusione di notizie false e tendenziose, ma per il modo in cui tutta la vicenda si è sviluppata.
Infatti il presupposto su cui era nata la – così detta – indagine giornalistica, ossia che, grazie ad una manipolazione del software del Ministero degli interni, fossero state attribuite una grossa quantità di schede bianche a Forza Italia era totalmente priva di fondamento. Era falso tutto il castello su cui l’ipotesi era stata costruita perchè, hanno scoperto ieri, i dati forniti dal Ministero degli interni hanno puro valore informativo, ma non vengono utilizzati per l’attribuzione dei voti. Per l’elezione dei deputati e senatori valgono infatti solo i dati che pervengono alla Corte di Cassazione secondo i conteggi delle schede di ogni sezione elettorale.

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pubblicato da Segreteria     alle 22:05     Commenti 0 Commenti
23 novembre 2006
LA CULTURA E L’EREDITA’ DELLE TRADIZIONI
La sinistra antagonista, appartenente però anche alla colazione di governo, scende in piazza e, sebbene fossero solo alcuni estremisti, urla slogan verso i nostri militari caduti a Nassirya.
Più o meno negli stessi giorni gli inglesi festeggiavano la settimana della rimembranza, un periodo di riflessione in cui il paese si è stretto intorno ai suoi caduti di tutte le guerre, culminato con un grande concerto di commemorazione, alla presenza della Regina, delle bande militari delle varie armi; seguito il giorno dopo da una cerimonia di deposizione al monumento ai caduti. Una tradizione di quelle che possono sopravvivere solo in Inghilterra.
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pubblicato da Segreteria     alle 20:34     Commenti 0 Commenti
02 novembre 2006
CHE SI DICE NEI CORRIDOI DELLA POLITICA
Nei corridoi del Senato oggi si vociferava di un accordo quasi raggiunto per la sostituzione di Prodi, con il placet di Berlusconi e l'appoggio esterno di Casini. Il candidato alla guida del governo sarebbe Marini, che tuttavia ancora non avrebbe ancora sciolto le riserve in quanto, aspirando alla carica di Presidente della Repubblica, si vedrebbe coinvolto in una impresa che si presenta molto difficile. Ma i più lo darebbero disponibile, se richiesto da una maggioranza ampia e trasversale.
Prodi continua a dichiararsi sicuro di governare a lungo, ma il problema criminalità a Napoli e l'indulto oltre alla confusione intorno a questa finanziaria, che pochi hanno digerito anche a sinistra, richiederebbero un governo istituzionale. Se fosse così il professore, che per paura di rivivere il ribaltone tanto aveva concesso a Bertinotti e ai suoi, il trappolone lo avrebbe ricevuto proprio dal centro.
Come si dice: "dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io". Proprio vero, no?
pubblicato da Segreteria     alle 22:20     Commenti 0 Commenti