CHE SI DICE NEI CORRIDOI DELLA POLITICA
Nei corridoi del Senato oggi si vociferava di un accordo quasi raggiunto per la sostituzione di Prodi, con il placet di Berlusconi e l'appoggio esterno di Casini. Il candidato alla guida del governo sarebbe Marini, che tuttavia ancora non avrebbe ancora sciolto le riserve in quanto, aspirando alla carica di Presidente della Repubblica, si vedrebbe coinvolto in una impresa che si presenta molto difficile. Ma i più lo darebbero disponibile, se richiesto da una maggioranza ampia e trasversale.
Prodi continua a dichiararsi sicuro di governare a lungo, ma il problema criminalità a Napoli e l'indulto oltre alla confusione intorno a questa finanziaria, che pochi hanno digerito anche a sinistra, richiederebbero un governo istituzionale. Se fosse così il professore, che per paura di rivivere il ribaltone tanto aveva concesso a Bertinotti e ai suoi, il trappolone lo avrebbe ricevuto proprio dal centro.
Come si dice: "dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io". Proprio vero, no?