I DIRITTI DEI GARANTI DEL DIRITTO
Riguardo alla trasmissione delle Iene (non si parla di altro oramai) c’è oggi su Repubblica un interessante articolo del prof. Rodotà che ci da una spiegazione su ciò che è legale e cosa non lo sarebbe. A suo giudizio ben ha fatto il Garante a bloccare la trasmissione in quanto avrebbe ripristinato un diritto violato: ossia quello di aver prelevato dati sensibili, di carattere sanitario, in modo truffaldino ed averli utilizzati in maniera strumentale. Questo è illegale. E non vale che sia stato fatto a politici che in qualche modo devono fare abiura della loro privacy essendo personaggi pubblici.
Dopo di ciò il professore elenca una serie di rischi che il cittadino correrebbe laddove questa pratica, unita ai potenti mezzi che la tecnologia rende disponibili, dovesse diffondersi. Cose giustissime dette da chi di privacy, e delle sue implicazioni potenziali, ne sa molto.
Ma il problema non è questo, perché non è un problema di legalità; né di raccolta del dato sensibile né di uso di sostanze stupefacenti. Il problema è di etica, ed ancora una volta è un’etica che investe l’individuo quanto la società.
L’individuo poiché è personaggio pubblico chiamato a giudicare sull’adeguatezza della legge, ancor più in alto della sua applicazione, investito di un ruolo al quale dovrebbe primariamente portare rispetto e non abbandonarlo al dileggio del popolo.
La società perché si ripresenta ancora una volta il marcio, l’ennesimo scandalo che sta sotto la cenere di un costume così degradato che pervade tutte le classi; dai furbetti del quartierino, al calcio, alle vallette, alla corruzione, il nostro paese è malato di cancro, che prima ancora di toccare l’economia, o le infrastrutture, o le istituzioni, tocca la base etica del sistema.
La nostra società è malata perché non ha valori, e la politica, che dovrebbe rappresentarne la guida, ne ha ancora meno.
Il prof. Rodotà afferma, sempre nel suo articolo, che la reazione della gente a questa vicenda esprime quanta antipolitica ci sia tra i cittadini. Ma anche su questo caro professore si sbaglia: non c’è astio verso la politica ma verso questi politici che tutti noi vogliamo mandare a casa.
E lo faremo stia tranquillo, il Partito Democratico è nato per questo
mostra/nascondi